Il tempo al primo byte, spesso noto come TTFB, è una misura che può essere utilizzata per determinare la reattività di un server web. Quantifica il tempo che intercorre tra la creazione di una connessione a un server e il download del contenuto di una pagina web.
Panoramica
Il processo di connessione a un server Web comporta diverse fasi, ognuna delle quali può causare un ritardo. Pertanto, è essenziale fornire un'esperienza migliore agli utenti e identificare la causa della lentezza o dell'incapacità di risposta di un sito web durante il suo utilizzo.
Il TTFB assiste le aziende nell'identificazione dei potenziali punti di insuccesso nella procedura di connessione. Le aziende possono migliorare la velocità e l'affidabilità dei loro servizi se prima identificano le fonti di ritardo nelle loro operazioni. Poiché la velocità di un sito web può influire sul suo posizionamento nei risultati di ricerca online, il TTFB è diventato un parametro critico per migliorare la visibilità e ottimizzare le prestazioni.
Quali fattori influenzano il tempo di ricezione del primo byte?
Il tempo al primo byte (TTFB) è influenzato da tre azioni principali:
- La trasmissione di una richiesta da un computer client a un server.
- L'elaborazione della richiesta da parte del server per produrre una risposta.
- Le informazioni della risposta dal server al client.
Fase 1: comunicazione di una richiesta al computer host
La richiesta è il momento in cui inizia la misurazione del TTFB. Il tempo necessario a un server per rispondere a una richiesta può variare in base a diversi fattori:
- la velocità della rete dell'utente,
- la distanza tra l'utente e il server,
- e la frequenza con cui la connessione viene interrotta.
Anche se le aziende non influenzano la connessione degli utenti a Internet, i ritardi si ripercuotono comunque sul TTFB.
Fase 2: gestione delle informazioni e risposta
Un server deve fornire una risposta quando riceve una richiesta. Questo comporta l'avvio di processi, la chiamata a database, l'esecuzione di script web e la comunicazione con altri computer connessi alla rete. La memorizzazione nella cache delle pagine web, il miglioramento della programmazione lato server e l'espansione delle risorse hardware sono approcci comuni utilizzati dalle aziende per ridurre i tempi di elaborazione delle richieste.
Fase 3: fornire al cliente una risposta e rispedirgliela.
Dopo aver prodotto una risposta, il server deve inviarla all'utente. Questa fase dipende non solo dalla velocità di connessione dell'azienda, ma anche da quella dell'utente. Il TTFB viene calcolato quando il client inizia a ricevere la risposta; più precisamente, il TTFB viene calcolato quando il client riceve il primo byte della risposta. Il tempo necessario per inviare una richiesta e ricevere una risposta attraverso la rete può rappresentare circa il quaranta per cento del tempo totale fino al primo byte.
Conclusione
Il tempo di caricamento di una pagina web incide significativamente sul numero di clienti che ritornano. Quando il 40% delle persone abbandona un sito web se impiega più di tre secondi a caricarsi, è necessario che il tempo di caricamento sia breve (TTFB). Riduce la probabilità di perdere un cliente e garantisce ai consumatori un tempo rapido ed entusiasmante per gli acquisti online.
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