La SEO negativa è il processo che consiste nel tentare deliberatamente di danneggiare il posizionamento di un sito web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) per ridurne la visibilità e il traffico organico. Ciò può essere fatto attraverso vari metodi, come la creazione di link spam verso il sito, la pubblicazione di recensioni o post falsi sui social media o l'hacking del sito web stesso.
La SEO negativa è solitamente attuata da un concorrente del sito web in questione nel tentativo di danneggiarne la reputazione e il business. Tuttavia, può essere attuata anche da qualcuno che vuole vedere il sito web fallire.
Esempi di SEO negativo
Esistono diversi metodi che possono essere utilizzati per la SEO negativa. Tra questi:
- Creazione di link spam verso il sito web: ciò avviene creando link di bassa qualità provenienti da siti web noti per essere spam o che hanno una cattiva reputazione. Questo può abbassare il posizionamento del sito web nei risultati di ricerca (SERP), poiché Google considera la qualità dei link nel determinare il ranking.
-Creazione di recensioni o post falsi sui social media: Ciò consiste nel creare recensioni negative del sito web su piattaforme di recensioni popolari o nel pubblicare commenti negativi sul sito web sui social media. Questo può danneggiare la reputazione del sito web e rendere le persone meno propense a visitarlo.
- Hacking del sito web: ciò avviene ottenendo l'accesso al server del sito web e apportando modifiche al codice o al contenuto del sito. Questo può causare il blocco o il rallentamento del sito web e portare all'inserimento del sito nella lista nera di Google.
- Spamming del sito web: Consiste nell'inondare il sito web con link di bassa qualità o irrilevanti al fine di abbassarne il punteggio di qualità dei link. Ciò può ridurre la visibilità del sito web nei risultati dei motori di ricerca (SERP) e renderlo più difficile da trovare per gli utenti.
-Creazione di recensioni false: Consiste nel creare recensioni false del sito web o dei suoi prodotti/servizi al fine di danneggiarne la reputazione.
- Attaccare il server del sito web: questo viene fatto inondando il server di richieste per sovraccaricarlo e provocarne il blocco. Ciò può rendere il sito web inaccessibile agli utenti e causarne la perdita di posizionamento nei risultati dei motori di ricerca (SERP).
- Furto di contenuti da siti web: questa pratica consiste nell'estrarre i contenuti di un sito web e ripubblicarli su altri siti. Ciò può compromettere il posizionamento del sito nei risultati dei motori di ricerca (SERP) e rendere più difficile per gli utenti risalire alla fonte dei contenuti.
Suggerimenti per proteggere il tuo sito web dagli attacchi SEO negativi
La SEO negativa può rappresentare un problema serio per le aziende, soprattutto se il loro fatturato si basa in larga misura sul sito web. Se sospetti che il tuo sito web sia preso di mira dalla SEO negativa, è fondamentale adottare misure per proteggerlo e tutelare la tua reputazione.
Utilizzare un plugin di sicurezza
Uno dei modi migliori per proteggere il tuo sito web dalla SEO negativa è utilizzare un di sicurezza come Wordfence. Wordfence monitorerà il tuo sito per rilevare attività dannose e bloccherà i tentativi di accesso da indirizzi IP noti come dannosi.
Tieni sempre d'occhio i backlink
È inoltre consigliabile controllare regolarmente i backlink per assicurarsi che nessuno di essi provenga da siti web spam o di bassa qualità. Se si riscontrano backlink dannosi, è possibile utilizzare lo strumento di disconoscimento di Google per richiedere a Google di ignorarli.
Supponiamo che pensi che il tuo sito web sia stato attaccato da SEO negativa. In tal caso, la cosa migliore da fare è contattare esperti SEO WordPress che possono aiutarti a diagnosticare e risolvere il problema.